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Come i green influencer aiutano a salvare il Pianeta

In occasione dell’ultimo evento del MARKETERs Club Torino, MGeneration 2020: SWIPE UP – Into Creators’ Life, svoltosi sabato 5 dicembre, la tematica ambientale è stata molto presente. Attraverso consigli e progetti, alcuni speaker green influencer ci hanno illustrato come basti veramente poco per dare un contributo sostenibile.

 

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LA PROBLEMATICA AMBIENTALE E I GREEN INFLUENCER

 

Fare finta di nulla non risolverebbe il problema: il mondo sta cambiando e purtroppo non in positivo. A partire dagli accordi di Parigi del 2015, passando da Greta Thunberg, numerose sono state le testimonianze di cambiamento per cercare di migliorare le condizioni ambientali. Tutte le varie piattaforme web possono sicuramente dare una mano a diffondere il messaggio. Ne hanno di fatto approfittato i green influencer, figure che attraverso una comunicazione molto semplice e diretta diffondono l’argomento.

Stefano Tiozzo

 

Stefano -Tiozzo- marketers -club -Torino -swipe up -mgeneration -into creators life -content creators -influencer - speech - piattaforme webDocumentarista, youtuber e fotografo, mette in primo piano nei suoi progetti la problematica ambientale. Il suo social più utilizzato è YouTube, attraverso il quale ha iniziato per gioco condividendo i vlog dei suoi viaggi in giro per il mondo. Attraversando un processo creativo che lo ha portato ad essere sempre più seguito, è arrivato a sfruttare la sua fama per un obiettivo nobile.

Infatti, nel 2019 fonda SEVA Project, un’associazione no-profit che si occupa di far luce sul tema e incentivare le realtà sostenibili in giro per il mondo. L’iniziativa permette inoltre di dare un contributo attivo dimostrando che tutti possiamo essere artefici di questo cambiamento e del nostro stesso futuro. Infatti, citando le parole di Stefano, “salvare il pianeta è qualcosa di egoistico: il pianeta si salva da solo, dobbiamo salvarci noi”.

Carlotta Perego

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Un’altra green influencer che abbraccia la causa è sicuramente Carlotta Perego di Cucina Botanica. Da YouTube passiamo a Instagram, social da lei utilizzato per parlare di cucina vegetale. Ciò che la contraddistingue rispetto a tutti gli altri profili di ricette è la sua strategia di comunicazione. Intervistata all’evento MARKETERs, ha infatti affermato che “è molto meglio essere vegani gentili che avere sempre critiche pronte: fa tanto il modo in cui si passa un messaggio”. Così, con facilità e ingredienti semplici, illustra come si possa cucinare in maniera creativa ma nello stesso tempo sostenibile.

Numerosi dati mostrano come gli allevamenti intensivi siano uno degli agenti inquinanti più rilevante: diventerà quindi inevitabile doversi adattare sempre più a un’alimentazione senza carne e derivati animali. Questo è di fatto l’obiettivo di Carlotta, che con gentilezza e senza costrizioni ha indotto numerosi dei suoi follower a cambiare stile di vita.

 

NON SOLO SOCIAL: ALCUNI BRAND SOSTENIBILI

 

IL CASO PATAGONIA…

Anche il mercato si sta adattando ai vari cambiamenti e in questo periodo spiccano le aziende sostenibili, quelle che cercano di attrarre il cliente impegnandosi a rispettare l’ambiente. Un esempio è Patagonia, brand apripista che fin dalla sua nascita ha come valori cardine qualità, ambientalismo, integrità e innovazione. Si viene così a creare un rapporto di fiducia tra marchio e cliente che è sicuro di ciò che sta acquistando. L’attivismo ambientale e il Green Marketing non si fermano solamente alla creazione di abbigliamento e attrezzature per attività outdoor, ma sono trasmessi anche attraverso interi progetti. Uno dei tanti è “1% for the Planet” attraverso il quale diverse aziende si impegnano a donare parte dei propri ricavi ad associazioni volte a salvaguardare l’ambiente.

… E IKEA

I cambiamenti rivolti alla sostenibilità sono stati effettuati anche da IKEA, che dal 1° gennaio 2021 eliminerà il famoso catalogo cartaceo. Uno dei simboli dell’immagine del brand verrà sostituito dando posto alla tecnologia, all’ecologia e al risparmio. Saranno infatti l’app e il sito del celebre marchio scandinavo a fare da guida ai clienti che vorranno acquistare i nuovi prodotti. In questo modo sarà utilizzata meno carta (spesso poi non riciclata) e anche l’azienda ne gioverà, evitando di spendere 3 euro per ogni copia stampata.

 

Si può dire che gli esempi da seguire sono tanti e che il mondo sta cercando di uscire dalla complicata situazione ambientale. Bisogna di certo sperare nelle scelte degli Stati e dei Governi. Si deve combattere affinché ogni istituzione politica decida di mettere una volta per tutte in primo piano la problematica ambientale. Sono anche però le azioni dei singoli individui che possono ulteriormente fare la differenza. Quindi, che si tratti di ascoltare i green influencer o acquistare dai brand sostenibili, le possibilità sono molteplici, ma l’importante è farlo!
L’indifferenza non porterà da nessuna parte. Saranno invece l’informazione e l’attenzione ad aprire uno spiraglio di speranza.

Autore: Caterina Guarini