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Analisi di fattibilità per un auditorium: la tesi di Francesco Emiliani

 

Titolo tesi: Analisi di fattibilità e valutazione economica sulla costruzione di un Auditorium a Tresigallo

 

Università degli studi di Ferrara

Laurea triennale in Economia

Data 17/07/2013

 

“Come la scrivo questa tesi? Da dove inizio?”

Una domanda che quasi tutti si sono posti (almeno una volta)

Volevo fare qualcosa che avesse a che fare con il mio paesino (Tresigallo), per lasciare un segno o un progetto che potesse essere utile un domani all’intera comunità.  Mi sono iniziato a porre domande in merito alla situazione locale, di cosa ci fosse e di cosa non ci fosse, “Quali carenze ha il mio paese? Cosa manca? Quali sono le attività di punta e perché?”.

tesi marketingDove sono cresciuto è presente una banda filarmonica che vanta più di 150 anni di storia e non esistono altre attività simili. Sebbene non avessi un’idea di come iniziare, nessuna guida, nessun riferimento, ho proceduto in maniera logica. Ho quindi individuato il campo d’azione (la musica), l’oggetto (un auditorium/sala prove) e ho effettuato un’analisi della concorrenza, individuando le strutture con mansione similare nell’ambito di una porzione di territorio compresa nel triangolo Ferrara – Comacchio – Adria. Benissimo, si parte nella maniera giusta anche se da qui al budget di costruzione ne passa di acqua sotto i ponti. Allora, ok, analisi fatta, ho rilevato le strutture esistenti che potessero entrare in concorrenza con la mia idea ed infatti come da immagine, il numero e la posizione di queste erano favorevoli ad una nuova struttura nei pressi di Tresigallo, circa nel centro del “triangolo”.

Fase 2, ma sono davvero sicuro che ce ne sia bisogno? Ho creato un questionario quantitativo e l’ho distribuito nella scuola di musica del mio paese con la loro approvazione e in alcune attività ristorative della stessa zona. Tre settimane dopo avevo già i moduli compilati, li ho analizzati e ho organizzato il tutto in maniera statistica: due grafici, un isogramma e un radar per domanda, più un foglio complessivo. Ok a posto, le persone vogliono una sala prove!

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Fase 3, ho immaginato ci fossero dei permessi da richiedere per l’acustica e in quale posto migliore potevo reperire tali informazioni se non l’ARPA? Ottimo! Chiama e visita gli uffici della provincia con l’ottenimento di altro materiale e altri problemi: il territorio è diviso in zone le quali devono rispettare determinate soglie acustiche. Come le conosco ste zone? Si va in Comune a Tresigallo, ufficio di Piano, ecco le mappe acustiche che delineano le zone, però serve Autocad, non è un problema..grazie torrent! Ora servirebbe un tecnico acustico e un ingegnere civile. La mia richiesta a UniFe per il reperimento di altri studenti interessati di acustica e ingegneria non è andata a buon fine. Una settimana dopo avevo trovato l’ingegnere (mio amico) e il tecnico acustico, indicatomi dal mio ex-coach di pallavolo (assurdo). Appuntamento con il tecnico e visita ad una sala prove di Ferrara per avere un’idea di come fare il tutto. Ho capito, circa.. forse.. non è il mio campo ma si può fare. Manca la location! Dove costruisco il tutto? Visita in Comune che mi suggerisce la SIPRO, la quale possiede dei lotti convenienti, telefona, fissa l’appuntamento e vai;  moduli, schede, bandi regionali e nazionali, la zona c’è, è disponibile ed edificabile, è solo un po’ grande, amen.

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Fase 4, iniziano da qui una serie di incontri settimanali per la durata di due mesi circa con l’ingegnere che mi ha aiutato nell’eleborazione CAD e nella costruzione teorica dell’edificio, altri dati e informazioni li abbiamo reperiti da un comune amico architetto. Pianta, sezione, prospetto e grafici fatti, adesso vai con il computo finale, mega budget di spesa con ogni cosa possa starci dentro, dalla manodopera ai reticolati per il tetto (ecosotenibile oltretutto), dagli strumenti musicali, agli infissi, dalle caldaie ai water per disabili, costo del lotto, metti dentro anche il preventivo per i cablaggi del tecnico acustico e il gioco e fatto. Totale, osservazioni e conclusioni. Domanda, ma sei normale? Chi te l’ha fatto fare? Nessuno, ma l’impegno, la grinta che riesci a tirar fuori in determinate situazioni e la capacità di trovare soluzioni ti tempra e forma, ed è una soddisfazione che solo tu puoi capire, ti rendi conto solo allora che ne è valsa la pena.

 

Francesco Emiliani