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TEDx Ca’ Foscari 2014: un’esplosione di idee

“Breaking Ideas”, questo il tema del secondo TEDx Ca’ Foscari a cui non potevamo mancare: dodici speaker in una sequenza di interventi brillanti e stimolanti per un perfetto sabato sera alternativo.

TEDx Ca' Foscari 2014Ad aprire la prima sessione Ferdinando Buscema, magic experience designer, che ci consiglia di dormire bene, assumere vitamine e coltivare sempre il senso di meraviglia e di stupore verso la realtà. Questi i due ingredienti per stimolare la nascita di “idee che spaccano”: sorprendersi almeno una volta al giorno e sorprendere almeno una persona al giorno. Pensate di esserne in grado? Io voglio provarci!

Sul palco si avvicendano Giulio Sandini, Bioingegnere robotico, che ci spiega perché usare un robot per capire l’intelligenza e perché farlo con un robot antropomorfo bambino, l’interaction designer Gillian Crampton Smith che ci fa ragionare sulla tecnologia e sulla differenza tra subirla e comandarla e la giornalista e documentarista Annalisa Piras che sprona a non essere audience passiva ma diventare più attivi.

Interessante anche l’idea dei ragazzi del Teatro Cantiere Ca’ Foscari, che ribaltano la scena interpretando il pubblico di un teatro per mostrare come ognuno, anche mentre è spettatore, continui ad avere il proprio flusso di pensieri. A seguire, l’intervento dell’economista dello sviluppo Eliana La Ferrara, con cui si ragiona sulla possibilità di combattere la povertà con la televisione.

TEDx Ca' Foscari 2014A conclusione della prima sessione del TEDx le appassionanti storie di un ingegnere spaziale, Luca Rossettini, e di un giovane studente e imprenditore, Matteo Achilli. Il primo ci racconta la strada che ha dovuto percorrere per arrivare dalla nascita di un’idea alla sua realizzazione, una strada con molti ostacoli, diversi rallentamenti e tante porte chiuse che probabilmente avrebbero fatto desistere la maggior parte di noi. Lui non ha mollato, l’ha portata avanti, la sua breaking idea, e riesce a trasmetterci tutto il suo entusiasmo e la sua soddisfazione nel fare qualcosa in cui crede e che gli piace. Effettivamente, ci fa notare Luca, passiamo la maggior parte del nostro tempo lavorando, quindi perché non usare questo tempo per fare qualcosa che ci piace? E conclude con una citazione: per colpire l’aquila devi mirare alle stelle, se miri all’aquila colpirai un sasso, e Luca alle stelle ha mirato nel vero senso della parola!

Il secondo ci spiega cosa ci fa un ragazzo così giovane sul palco del TEDx. La sua storia è cominciata quando aveva 19 anni, da un’idea sorta tra i banchi di scuola, quando il momento di scegliere l’università era vicino. Anche per lui la strada non è stata tutta in discesa, ma ci ha creduto fino in fondo e ce l’ha fatta. La sfide non sono ancora finite, ma lui sembra avere le idee chiare e ci dice quali sono secondo lui i due ingredienti che servono a realizzare un sogno: innanzitutto avere un sogno e poi, conoscere se stessi.

Due storie diverse quelle di Luca e Achille, ma accomunate dalla passione e dalla perseveranza, due storie che infondono fiducia, voglia di non arrendersi e credere nelle proprie idee (soprattutto se sono davvero breaking!).

Sfamata la mente ma non lo stomaco, è giunta l’ora del break (-ing) e di godersi il buffet organizzato nella sede centrale di Ca’ Foscari per prepararsi alla seconda sessione di interventi che vedono il susseguirsi di Duncan Loiren, compositore musicale che apre le porte al linguaggio della musica e il Neuroscienziato Olaf Blanke che porta l’attenzione sulla salute, su come la tecnologia abbia permesso di migliorare le potenzialità e la fruibilità di alcuni macchinari, ma come purtroppo gli investimenti nel trovare soluzioni per certe malattie siano in calo perché non redditizi per le aziende farmaceutiche.

TEDx Ca' Foscari 2014Daniela Lucangeli parla di intelligenza numerica e ci fa capire come non viene potenziata nel modo giusto. Non vorreste anche voi essere in grado di eseguire una moltiplicazione a più cifre in pochi secondi (no, la calcolatrice non vale!)? Sono rimasta stupita di sapere che non siamo in grado di farlo solo perché la nostra intelligenza numerica non è stata stimolata correttamente fin dai primi anni di vita!

Se invece avete a che fare con un evoluzionista, Telmo Pievani in questo caso, state attenti a non chiedergli “a cosa serve?”, la domanda giusta è “cosa è successo?”: non tutto si è evoluto così perché serve necessariamente a qualcosa.

È giunto il momento dell’ultimo speaker: il TEDx si conclude con l’imprenditrice sociale Riccarda Zezza, che sprona tutti noi rompere gli schemi. E lei nella la sua attività, cambiando prospettiva e usando l’immaginazione, è sicuramente riuscita ad aprire le gabbie e andare oltre gli stereotipi.

Che dire, il primo consiglio di Ferdinando Buscema sicuramente l’ho seguito: mi sono sorpresa anche più di una volta in questa giornata. E da domani, magari, con la consapevolezza che con costanza e perseveranza si possono realizzare i propri sogni, cercherò anche di seguire gli altri consigli. Provateci anche voi, e spero che ci troveremo al prossimo TEDx a raccontarci di aver trasformato la nostra passione in lavoro o per lo meno ci staremo provando.

Per ulteriori informazioni sugli speaker: http://www.tedxcafoscariu.com/?page_id=587

Alessandra Vianello