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Coffee Brand: GoldieBlox, chi ha detto che l’ingegneria è roba da uomini?

Quando costruire diventa un’attività esclusivamente femminile

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L’ingegneria si colora di rosa e tende la mano all’universo femminile. Se prima costruire sembrava essere una passione prettamente maschile, ora grazie ai giocattoli di GoldieBlox si vuole coinvolgere un pubblico di giovani inventrici che potrebbero rivelarsi le scienziate di domani.

“La mente non è un vaso da riempire ma un fuoco da accendere”

Plutarco

Per dar vita a questo progetto innovativo, l’ideatrice e ingegnere Debbie Sterling ha dato vita ad una campagna di crowdfunding utilizzando Kickstarter (una delle piattaforme per la raccolta fondi più famose ed importanti esistenti). Iniziata nel 2012, in soli quattro giorni è riuscita a raccogliere ben $150,000 fino a raggiungere un totale di $285,881 alla fine del periodo prefissato con 5.519 investitori che hanno creduto in lei e in GoldieBlox.

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La motivazione? Semplice, permettere alle bambine di conoscere il mondo dell’invenzione e della costruzione già in giovanissima età con la speranza di riuscire a trasmettere un messaggio di uguaglianza fra i sessi e di dare la possibilità anche alle piccole inventrici di avvicinarsi a questa branca al pari dei coetanei maschi.

I dati parliamo chiaro: fin da piccoli i maschi sono più portati alla costruzione, mentre le bambine prediligono la lettura. Per combattere questo pregiudizio radicatosi ancora prima che i piccoli raggiungano gli otto anni, Sterling ha voluto rivoluzionare lo status quo. Ha introdotto sul mercato una linea di giocattoli di costruzione e, per renderli appetibili al pubblico femminile, li ha presentati accompagnati al libro che narra le avventure della giovane protagonista Goldie, un’eroina inventrice impegnata a risolvere problemi tecnici con l’aiuto dei suoi amici.

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L’idea della Sterling è di rendere la costruzione appetibile quanto la lettura e di creare un’attiva partecipazione da parte delle bambine in modo che possano avvicinarsi alla costruzione e alla meccanica divertendosi grazie all’ausilio dei racconti. L’interazione fra lettura e costruzione diventa il punto focale del successo di GoldieBlox: seguendo le avventure nel libro alle bambine viene chiesto di aiutare la banda di amici montando di volta in volta una parte del giocattolo. Trasportate dalla storia le lettrici si sentono coinvolte e concludono un piccolo gioco di costruzione che rappresenta concretamente il traguardo raggiunto e le invoglia a mettersi ancora alla prova con un nuovo libro.

Grazie a questo binomio lettura-costruzione GoldieBlox permette alle bambine di imparare ad apprezzare un’attività che viene ancora considerata prettamente maschile, di cimentarsi nella costruzione e dare prova delle proprie abilità senza rinunciare alla loro natura più letteraria. GoldieBlox vinse nel 2012 con il suo primo giocattolo il premio Editor’s Choice della World Maker Faire – una fiera di prodotti fai da te che si svolge a New York – e inoltre la linea di giocattoli ha vinto anche una serie di altri premi per l’innovazione e per l’educazione nonché il premio come “Miglior Gioco Dell’Anno” del 2014.

Le bambine non sono più semplici principesse da salvare, creature indifese che possono solo giocare con le bambole o i peluches, ma sono perfettamente in grado di creare, costruire e montare i vari oggetti come i maschi dato che posseggono le loro stesse capacità. GoldieBlox dà loro la possibilità di sperimentare queste attività e di apprezzare un mondo a loro per troppo tempo precluso a causa degli stereotipi. Dato il successo che questi giocattoli stanno riscuotendo, se ne deduce che sempre più genitori condividono questa nuova prospettiva.

Perché chiunque può diventare ciò che vuole se solo gli si danno i mezzi.

E voi cosa ne pensate? Può davvero una linea di giocattoli vincere degli stereotipi secolari?