Blog

I 3 fondamenti del Personal Branding secondo Riccardo Scandellari

personal branding foto gruppo marketers academyIl corso di Personal Branding, il primo della Marketers Academy, si è concluso con una decina di pagine ricche di appunti. Riccardo Scandellari, senza dubbio uno dei più famosi blogger di marketing della sfera italiana, ci ha permesso di capire cosa significa costruire una chiara identità online per se stessi e per la propria azienda.

In questo articolo vogliamo condividere gli aspetti imprescindibili del buon Personal Branding che abbiamo imparato durante il corso della Marketers Academy.

Fattore umano

La diffidenza con cui spesso guardiamo al mondo creato dall’avvento di Internet crolla quando capiamo che il digitale è popolato dalle stesse persone del mondo reale di cui segue logiche comportamentali e di pensiero. Ne deriva che, al pari di come ci comportiamo in società, le azioni messe in atto online e, in particolare, sui social network, concorrono alla creazione di una determinata immagine di sé e di conseguenti opportunità se comprendiamo che nella piazza digitale non troviamo solo amici e parenti, ma anche recruiter, clienti, consumatori o investitori.

Online la reputazione e la trasparenza o te la fai tu o te la fanno gli altri.  
Matteo Flora

Contenuti

I mattoncini che concorrono alla creazione della reputazione online sono i contenuti nelle loro più svariate forme (articoli, post, tweet, immagini, video…). La tipologia di questi ed il loro confezionamento dovranno seguire una precisa strategia sia essa personale o aziendale pensata per trasmettere informazioni di valore ad un individuato target di persone. Ne consegue che, se le vie del come fare Personal Branding sono infinite, le potenzialità di attirare l’attenzione di un pubblico dipenderanno dalla nostra capacità di creare contenuti affini ai suoi interessi e bisogni. Si spiega, così, il successo di molti blogger o persone comuni diventate fenomeni mediatici che hanno saputo intercettare falle del mercato scoperte, o scovare quella mucca viola, per dirla alla Seth Godin, rispondendo con i propri contenuti alle richieste di nicchie di persone.

Tempo e linguaggio

Ma i contenuti non basteranno se non rispetteremo le regole del tempo e del linguaggio. Infatti, se da un lato, la pubblicazione dei contenuti nel momento giusto rappresenta la chiave di successo nella corsa al primato nell’economia dell’informazione; dall’altro, l’utilizzo di un linguaggio in linea con quello adottato dal mio pubblico è necessario per stabilire relazioni di empatia con gli utenti aumentando la loro probabilità di diventare fedeli follower sostenitori della mia reputazione online.

Il digitale è, quindi, fatto dalle persone per le persone che ricercano contenuti conformi ai propri bisogni, dall’informazione all’evasione, decretandone l’utilità e sostenendo con le proprie azioni la visibilità di una persona o di un brand. Detto in altri termini:

fare Personal Branding significa esercitarsi costantemente nella creazione di affinità con il proprio pubblico.

Se il Personal Branding permette di affinare le proprie capacità di aumentare la propria visibilità online stabilendo dialoghi con il popolo della rete, capire le proprie competenze ed emozioni rappresenta una leva funzionale all’autopromozione e alla creazione di relazioni positive, sia in ambito lavorativo che professionale.

Competenze emotive

E’ per questo che il secondo appuntamento con Marketers Academy, il 16 maggio nell’accogliente sede di CAME, sarà dedicato alle competenze emotive, per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare la scheda del corso.
Arrivederci al prossimo appuntamento con la formazione di Marketers Academy!