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10 consigli per rischiare di vincere un H-ACK

Volevo scrivere un articolo sulle mille mila cose che ho imparato all’H-ACK, ma visti i tempi stretti, causa tesi da terminare, ho preferito un post dal taglio più operativo (e forse più utile).

Ho partecipato al H-ACK Bank di Febbraio, 24 ore di lavoro no-stop per cercare di portare innovazione in banca, è stata un’esperienza incredibile che si è conclusa nel migliore dei modi: con la premiazione del lavoro del mio team e un viaggio in regalo. (E qui vorrei ringraziare Banca IFIS e il suo fantastico staff)
hack back h-farm

Ecco i miei 10 consigli per affrontare al meglio questa competizione:

1- TEAM
Io sono andato all’H-ACK da solo, per il semplice motivo che volevo costringermi a lavorare con un gruppo di sconosciuti, e perché lo ritengo un metodo utile per conoscere nuove persone, senza fare comunella e rischiare di chiudermi con chi già conosco.
La mia ricetta per un team equilibrato:
3 designer, 3 developer e massimo 2 marketer. Il tempo è poco, perdersi via in filosofeggianti e dispersive discussioni su quale che sia la migliore strategia di marketing è controproducente. In un hackathon un team con troppi marketer è meno produttivo.

2- MENTOR
Sono li per aiutarvi e supportarvi, fanno parte del gioco, spremeteli a dovere. Non abbiate timore di confrontarvi apertamente con loro, sono momenti formativi unici. Consulenza aggratis. :)

3- AZIENDA
Stesso ragionamento fatto per i mentor, con un’aggiunta: loro sono i vostri clienti (o meglio, tra i vari clienti che dovete soddisfare ci sono anche loro). Quindi, soprattutto nella fase iniziale, cercate di coinvolgerli il più possibile, bombardateli di domande, andate in profondità sulle loro esigenze, cercate di farvi un quadro generale cristallino su quali siano i loro veri problemi e desideri. Questa è una parte fondamentale, loro sono i giudici che dovete convincere. Ricordatevi che la vostra super innovazione per migliorare il mondo ha bisogno della loro approvazione.

4- BRANSTORMING e PIANIFICAZIONE
Questa è la parte dove il marketer gioca un ruolo fondamentale. Non sto qui a spiegare come fare un branistormig (googlate), ricordatevi solo di individuare in velocità i punti chiave del problema e di concentrarvi su quelli. Ampio uso di mentor e rappresentanti dell’azienda, e mi raccomando: focus sugli aspetti rilevanti.
Questa prima parte influisce su tutto il successivo lavoro, se fatta bene porta serenità nel team ed evita stress, incomprensioni e malumori. Assicuratevi di avere una visione condivisa degli obiettivi e della mission del progetto. Spendere il giusto tempo in questa fase di stesura del piano di lavoro consente di viaggiare come treni nella seconda fare più operativa. Avete 24h, e ritrovarsi a rifare tutto dopo 12 ore di lavoro non è il massimo, soprattutto ad un hackathon…

Sempre meglio ricordarlo: ogni membro del team deve dire la sua, esperto e non, TUTTI devono esprimere la propria opinione. In questa fase serve un moderatore, non un leader. Che voi abbiate già un’idea in testa di come vada fatto il tutto e siate impazienti di passare alla parte operativa ha poca importanza, qui si tratta di forgiare una squadra vincente e compatta.

5- LEADERSHIP
La leadership, intesa come ruolo di portavoce/project manager del progetto, è meglio affidarla a un marketer, questo perché di solito (di solito) ha capacità manageriali più sviluppate ed è quello più customer oriented (studiamo i manuali di marketing management per qualcosa no?). Poi dev’essere individuato un “mini-leader” per l’area design e un altro per l’area sviluppo. Ogni 20-30 minuti di lavoro, fare un breve punto della situazione tra tutti. Ps. Ricordatevi che è un gioco e che l’importante è divertirsi, mettersi alla prova e imparare il più possibile da tutto e tutti.

6- CAFFÈ e REDBULL
Sì, va bene, bere tanti caffè e sfondarsi di redbull per poi gasarsi su Facebook con finti lamenti può essere figo. Utile a fini di web storytelling, punto. Abusarne non serve a nulla, anzi, può essere controproducente. Andateci piano con le sostanze stimolanti, se ne avete estremo bisogno, probabilmente non siete sufficientemente coinvolti dal progetto che state portando avanti.

7- CIBO
Portarsi da casa del sano junk food per le crisi di fame potrebbe salvarvi la vita, o comunque tenervi più lucidi.

8- PITCH
Se non siete degli esperti chiedete consiglio ai mentor. Se c’è una cosa in cui H-FARM è maestra indiscussa, sono proprio le presentazioni.
Per il resto, allenatevi, allenatevi, allenatevi. State dentro i 3 minuti. Su questo punto ho pubblicato un articolo con 15 consigli: STARTUP PITCH: 15 CONSIGLI PER UNA BUONA PRESENTAZIONE .

9- SONNO
I developer quando programmano sono giulivi e beati, e possono andare avanti ore e ore lavorando senza chiudere occhio. Fantastici. Ma se non siete un developer almeno 2 ore di sonno fatevele. (brandina consigliata)

10- MICROFONO 
Quando arriva il momento di formare il gruppo prendete il microfono, attirate l’attenzione, e fate il vostro annuncio di recruiting specificando l’azienda scelta e le vostre richieste. Facendo così ho formato il team nel giro di 1 minuto. Ecco la video dimostrazione :)

Consigli terminati, buon H-ACK a tutti!

Avete altri consigli da aggiungere alla lista?
Fatemi sapere se i miei vi sono tornati utili.

Francesco Favaro

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